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Articolo 21 - INTERNI
Dalla PIazza
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di Tania Passa

Dalla PIazza "Noi non siamo sudditi, siamo cittadini, vogliamo che si facciano gli interessi del Paese e non quelli di un uomo dotato di uno strapotere sconcio per qualsiasi democrazia". Lo ha affermato Moni Ovadia, intervistato da Rainews 24, a proposito della manifestazione del 'No B day' in corso a piazza San Giovanni a Roma.
"Il vilipendio alle istituzioni è Berlusconi capo del Governo", è stato uno fra i molti e duri attacchi rivolti da Salvatore Borsellino dal palco del 'No B Day' al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,.
"Sono qui - ha voluto sottolineare fra l'altro il fratello del Procuratore ucciso da Cosa Nostra- perché la mafia deve essere cacciata fuori dallo Stato, fuori dalle istituzioni. Sono qui perché Berlusconi deve farsi processare".
E Salvatore Borselloino ha voluto anche chiamare pubblicamente in causa il Presidente del Senato Renato Schifani, perchè "non vuole parlare dei suoi trascorsi societari". E aggiunge: "Persone come lui non dovrebbero occupare le istituzioni".
Infine Borsellino parla della testimonianza di Gaspare Spatuzza al processo Dell'Utri: "Oggi i collaboratori di giustizia stanno dicendo la verità su Berlusconi, su come è arrivato al potere".
Una frase che fa esplodere piazza San Giovanni in un nuovo fragoroso applauso.



 Di fronte ad una piazza San Giovanni gremita uno degli interventi che hanno suscitato l'entusiasmo dei partecipanti al No B day è stato il videomessaggio di Giorgio Bocca che ha attaccato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ma anche il Pd. Il progetto di Berlusconi è "antidemocratico", ha detto Bocca, per questo è alleato con la Lega, lo dimostra anche "l'uso terroristico dell'informazione che viene fatto dal Giornale di Feltri", e a chi gli chiede come mai sia diventato presidente del Consiglio il giornalista risponde "perchè buona parte degli italiani è antidemocratica, è stata fascista e lo è ancora".
Bocca suscita gli applausi anche quando critica il Pd: "Questo partito dimostra che il potere tende ad autoconservarsi ma per fortuna questo movimento è autonomo, è la prima opposizione vera.
Il Pd deve decidere cosa vuole fare - insiste - perchè Berlusconi sta cercando di costruire una democrazia autoritaria".
Prima di Bocca è salita sul palco la giornalista finlandese Lina Liimatainen per spiegare come da corrispondente in Italia cerca di descrivere il nostro Paese: "Ricordo quando Berlusconi venne per la prima volta alla Stampa estera nel '93, fu sorpreso perchè non c'era un coro di consensi per lui, noi invece gli spiegammo qual era il fardello di conflitto di interessi che portava in politica", oggi la stampa estera si concentra sulla contraddizione rappresentata da un presidente del Consiglio coinvolto in vicende giudiziarie.
Un altro intervento di fuoco è stato quello dell'attore Ulderico Pesce, la piazza lo ha applaudito mentre gridava nei confronti di Berlusconi: "Sei tu il mafioso, sei tu dietro le stragi, fai vergogna in tutto il mondo", ancora una volta però la critica del No B day si è rivolta al Pd: "Bersani perchè non sei qui, dovevi esserci", ha detto l'attore suscitando il consenso dei manifestanti.
In piazza San Giovanni a conclusione del No Berlusconi day "c'è il Paese reale". È il commento di Claudio Fava di Sinistra e libertà, alla manifestazione del 'popolo viola'.
"La politica deve rendersi autonoma dagli interessi dei centri di potere, tornare a rischiare, ad osare. E questa è una piazza che deve sapere continuare ad esistere anche domani".

L'eurodeputato Idv Luigi De Magistris partecipa alla manifestazione per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "Un grande momento di partecipazione popolare", commenta.
Dopo un abbraccio con il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, per smentire ancora una volta le tensioni interne al partito fra i due suoi personaggi più rappresentativi, De Magistris ag
giunge: "Come singoli e come forze associate dobbiamo essere consapevoli che si può cambiare questo Paese".

"Il Pd è in ordine sparso ma c'è, le polemiche sono alle nostre spalle". Lo dice Giuseppe Civati, intervistato da Rainews 24, in Piazza San Giovanni dove si celebra il 'No B day'. Civati, membro della direzione del Partito democratico, rispedisce al mittente le perplessità di colleghi come Franco Marini sulla manifestazione perchè "tutti questi distinguo non fanno altro che confondere le cose invece che chiarirle".

Quanto alle polemiche con l'Idv Civati spiega che "era inevitabile che qualcuno provasse a mettere il cappello sulla manifestazione. Chi, poi, pensava che oggi in piazza ci fossero facinorosi si è sbagliato, ci sono persone comuni che hanno a cuore il paese e la Costituzione".

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