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Ultima fatica dei Tg: cosa non si fa per "guadagnarsi" la pagnotta!
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di Osservatorio TG

Ultima fatica dei Tg: cosa non si fa per "guadagnarsi" la pagnotta!

ASCOLTA L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 13 MAGGIO 2011
ASCOLTA L'ANALISI DEI TG DEL 13 MAGGIO 2011
ASCOLTA IL COMMENTO DEI TG DEL13 MAGGIO 2011

LEGGI L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 13 MAGGIO 2011 

I TG di venerdì 13 maggio 2011 - Una cosa è certa: i nostri TG non sono stati “a guardare” durante la campagna elettorale che – per fortuna – si chiude questa notte. Soprattutto quelli di prime time, consci di una platea sempre  superiore ai 20 milioni di teleutenti, sono stati “la campagna elettorale”. Come al solito chi ha potuto e saputo sfruttare al meglio le bordate mediatiche  è stato Silvio Berlusconi: “saputo”, perché è e rimane il più grande propugnatore della consustanzialità  tra consenso e controllo dei media tv; “potuto”, perché  4 testate e mezza su 7 sono “sue”.  Il ruolo svolto - anche nella giornata di oggi, con la “multina” al Tg 4 - dall’Agcom, come  prevedibile e previsto è equivalso a quello di una bella e impolverata statuina. Malgrado questo, le tre testate Mediaset stasera all’unisono tuonano contro l’intervento dell’Authority;  Emilio Fede se la prende con il fatto che i quotidiani non devono rispettare la par condicio – dimostrando di non avere nel dna la coscienza di cosa sia una pubblica concessione. Il Tg 1 non si è mai ribellato alla “sua” multa, perché intanto paga Pantalone.
Se ieri la testata  di Minzolini non se l’era sentita di “esporre” Berlusconi ai contraccolpi della boutade elettoralistica  sull’abusivismo napoletano,  questa sera il ventilato decreto antiruspe – così, candidamente, lo etichettano quasi le tutte le testate – ha acquistato dignità politica e viene presentato come un provvedimento a favore dei cittadini partenopei . Nel commento abbiamo sentito Michele Bonomo, Presidente di Legambiente Campania (intervistato anche dal Tg 3) che, dando per scontato l’effetto elettorale cercato dal Premier, quanto meno si augura per il territorio ed il senso stesso della legalità, che non se ne faccia nulla. TG La 7 ricostruisce  credibilmente i retroscena del “pacco” abusivismo a Napoli: sarebbe stata Daniela Santanchè a portare alla mensa di Berlusconi il boccone prelibato per riconquistare voti partenopei.
Tg 1 , Tg 5 e Studio Aperto tentano anche questa sera  di renderci tutti investigatori privati.  ritornando fin dai titoli sul caso Melania; TG 1 addirittura dedica 3 servizi.
Dato che lo spirito è forte (?) ma la carne è debole, sempre il Tg 1, in abbinata con Studio Aperto, decide di regalarci qualche momento di relax, con le immagini di innumerevoli bikini , indossati, ovviamente, da innumerevoli  ragazzotte molto “casual”.

Alberto Baldazzi


Il Commento di Michele Bonomo, Presidente di Legambiente Campania
(Intervista in collaborazione con Ami)


Stop agli abbattimenti degli edifici in Campania. L’ultima del Presidente del Consiglio Berlusconi sembra chiamare in causa non poche persone?
 
“ I numeri sono impressionanti, parlano di 60.000 abusi compiuti negli ultimi dieci anni, con il coinvolgimento accertato di 64 diversi clan malavitosi. Una media di 6.000 abusi, costruzioni vere e proprie che sorgono ogni anno, in dieci anni pari ad una città come Caserta. La devastazione dei litorali, delle aree interne e delle aree di maggiore pregio, perché è lì che si è costruito molto, dando vita al ciclo illegale del cemento, che parte dalla coltivazione illegale di cave  e arriva alla costruzione, sempre illegale, di edifici ed appartamenti in zone ad alto rischio, come Sarno con oltre 150 morti 12 anni fa ed Ischia, fragile dal punto di vista idrogeologico.”

Qual è la posta in gioco per la regione Campania?

“La regione corre due rischi fondamentali. Il primo è di tipo culturale, ovvero tutti liberi di fare quel che meglio si crede. L’altro è quello di continuare a costruire in aree a rischio, visto che abbiamo definito la regione Campania come “la regione dai piedi d’argilla”, proprio a voler sottolineare la fragilità di un territorio dal punto di vista idrogeologico, spesso sottoposto ad alluvioni, frane e smottamenti. “

Anche nel centro destra ci sarà un po’ di imbarazzo?

“Molti tra politici e amministratori faranno fatica a dirlo, visto che anche quelli di centro destra sicuramente stanno vivendo l’ennesima esternazione del presidente del consiglio con molto disagio, perché molte amministrazioni, sia di destra che di sinistra, stanno lavorando in Campania al ripristino della legalità. Nel riaffermare le regole, si potrebbe lanciare un messaggio a tutto il Mezzogiorno, proprio dalla regione illegale per antonomasia.  Per quanto riguarda il ciclo del cemento, con queste affermazioni si rischia di inficiare quanto fatto di buono finora.”

Legambiente ha sempre dichiarato guerra al cemento facile, cosa farà in questa occasione?

“Legambiente è da sempre in prima linea per sostenere politici ed amministrazioni che parlano di ripristino delle regole. In questo caso noi faremo azioni simboliche , ma ci opporremo anche con tutti i mezzi legali per non far andare a buon fine questa promessa elettorale. Speriamo che abbia solo questo valore, quello di una boutade, di una promessa che non verrà mantenuta ed è utile solo a questi ultimi giorni di campagna elettorale. Anche se, è bene ricordare, che un’affermazione di questo genere ha già causato dei danni a livello culturale.”


 


Dati Auditel di giovedì 12 maggio 2011

Tg1 - ore 13:30 4.252.000 24,72% ore 20:00 5.472.000 24,94%.
Tg2 - ore 13:00 2.999.000 19,41% ore 20:30 2.519.000 10,10%.
Tg3 - ore 19:00 2.147.000 15,50%.
Tg5 - ore 13:00 3.811.000 24,15% ore 20:00 4.401.000 20,02%.
Studio Aperto - ore 12:25 2.326.000 19,30% ore 18:30 1.119.000 10,46%.
Tg4 - ore 19:00 836.000 5,92%.
Tg La7 - ore 13:30 987.000 5,74% ore 20:00 2.236.000 10,17%.

Fonte: www.tvblog.it


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