Clicca qui per il nuovo sito di Articolo 21 »
Ricerca con Google
Web articolo21.info
 
 
Articolo 21 - Editoriali
Il fatto che non c'è. Chi ha paura di re Enzo
Condividi su Facebook Condividi su OKNOtizie Condividi su Del.icio.us.

di Loris Mazzetti

da Avvenimenti
E?? vero quando si dice che ??la Rai è lo specchio del Paese?. Quello che è accaduto durante l??estate ne è la conferma: l??economia italiana alla deriva e la tv di Stato sta per affrontare uno dei periodi più critici della sua storia. Grazie ad una legge volutamente sbagliata, la Gasparri, fatta per le televisioni di Berlusconi, il consiglio di amministrazione non è mai stato così lottizzato come quello che si è appena in sediato, neanche al tempo del Caf: quattro su nove consiglieri provengono dal parlamento, tra questi un ex ministro sulla cui compatibilità deve esprimersi l??Antitrust, il presidente che fino al giorno prima della nomina aveva il ruolo del controllore, poi la ciliegina finale, il nuovo direttore generale Meocci, già caposervizio al Tg 1 e da una vita prestato alla politica, per la legge incompatibile in quanto ex membro dell??Autority e quindi  in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato. Peggio di così non potrebbe andare.
Sul fronte della prossima programmazione tutto da ridere per non piangere, due esempi: i diritti del calcio persi a vantaggio di Mediaset, quindi niente 90° minuto, niente Stadio Sprint e Quelli che il calcio, precaria di suo nonostante la tempra della Ventura, che fine farà senza i collegamenti con gli stadi?  Dopo la querelle tra Del Noce e l??ex direttore generale Cattaneo pare che Affari Tuoi abbia trovato un conduttore, Pupo, che va bene sia al direttore di RaiUno, che alla società produttrice Endemol. Incomprensibile la scelta perché la coppia Fazio e Teocoli era ben più forte per quella fascia oraria, strategica per gli ascolti della prima serata e per gli introiti pubblicitari. Ridicola la motivazione della rinuncia: ??Per impegni personali Fazio non avrebbe garantito nel primo mese la messa in onda della trasmissione in diretta?. Domanda lecita: ??Perché Fazio e Teocoli dovevano andare in onda in diretta quando Bonolis ha sempre registrato tutte le puntate? L??idea è quella di intervenire sulla ??fortuna? del concorrente, sbirciando cosa succede dall??altra parte a Striscia la notizia?? A questo proposito è bene ricordare un fatto significativo per capire il porsi di Del Noce nei confronti di Fazio. Questi fu invitato nell??ultimo programma di Fiorello. Quando Fazio incontrò gli autori, per concordare il suo intervento, disse che durante la diretta avrebbe espresso solidarietà a Biagi e a Santoro. Morale: non fu più chiamato.
Da questo inizio di stagione si capisce che la nuova presidenza e il nuovo consiglio avranno molto da lavorare perché la Rai ha la necessità di essere riorganizzata da un punto di vista industriale, ha bisogno di nuove tecnologie per stare al passo con la concorrenza e se la si vuol salvare davvero bisogna, gradualmente, riportare all??interno la produzione dei programmi che oggi praticamente è in mano a società esterne e tutto questo va fatto con maggior trasparenza rispetto al passato cominciando dall??individuare, con l??aiuto dell??associazione dei dirigenti e del sindacato dei giornalisti, i dipendenti che, in questi quattro anni, sono stati rimossi, da chi sono stati sostituiti, confrontando competenze, storia professionale e risultati.
Se è vero il dato che per la Rai l??ultimo anno è stato il peggiore dal 1995, battuta negli ascolti da Mediaset in tutte le fasce orarie ad eccezione della mattina, forse non tutti i direttori sono all??altezza del ruolo e quindi è consigliabile qualche provvedimento, anche se la ricerca dell??ascolto in certi casi non è l??obiettivo principale perché se così fosse i programmi di Biagi e Santoro sarebbero ancora in palinsesto. A questo proposito in agosto, l??informazione ha tenuto banco. Il presidente Petrucioli ha dichiarato più volte che vuole il ritorno di Biagi e Santoro. Parole, parole, parole?
Qualche giorno fa ho incontrato Enzo Biagi che mi ha chiesto: ??Tu hai sentito qualcuno?? ??No e tu?? ho risposto. ??Io nessuno? ha detto lui e il discorso è finito lì.  Ricordo che quando a Paolo Mieli fu proposto di diventare presidente della Rai, la prima cosa che fece fu quella di chiamare Biagi (immagino anche Santoro) per chiedergli se era d??accordo a tornare a fare Il Fatto, poi,  prima di accettare la presidenza pose due condizioni, una di queste era il ritorno di Biagi e Santoro. Mieli non diventò presidente della Rai.
Non voglio essere franteso, sono convinto delle buone intenzioni di Petruccioli, ma ritengo stia percorrendo la strada sbagliata. Prima di tutto doveva parlarne con diretto interessato, che gli avrebbe spiegato che Berlusconi, finché governerà anche la Rai non permetterà mai a Biagi di realizzare un programma di approfondimento. Forse Petruccioli non lo ricorda ma se Biagi avesse accettato le proposte di Saccà, fare inchieste sul pappagallo brasiliano o sull??intensità del tramonto ai Carabi, la televisione l??avrebbe fatta ancora. Poi a RaiUno, c??è Del Noce che, quando Biagi gli chiedeva se Il Fatto sarebbe rimasto in palinsesto, gli rispondeva che stava studiando.  E?? lo stesso direttore che recentemente ha dichiarato a proposito di Affari tuoi (prima della soluzione Pupo) che  ??Fazio è inadeguato politicamente?, poi subito ha detto di essere stato frainteso e che il ??politicamente? era riferito al palinsesto di RaiUno, dimenticando che stava parlando del conduttore che detiene il record di ascolto del Festival di Sanremo che fino a prova contraria è sempre andato in onda su la rete ammiraglia.
Se Petruccioli avessi chiamato Biagi e gli avesse parlato avrebbe capito soprattutto che ??non è un uomo per tutte le stagioni?. 
Ma dietro a tante parole c??è veramente l??intenzione di dare finalmente una risposta a l??unico intervento a Camere unificate del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, quando chiese pluralismo e libertà per l??informazione?
Se sì, allora poche ciance, l??unica domanda da porre a Enzo Biagi è la seguente: ??Vuole tornare a fare Il Fatto alle ore 20 e 35 su RaiUno??  La risposta è facilmente prevedibile: ??Sì, anche per una sola serata?.
Quando ho letto, invece, che qualcuno aveva intenzione di proporgli di condurre, a rotazione con altri giornalisti, il clone Batti e ribatti, ho pensato di sognare.
Biagi in quarantun??anni di televisione ha sempre fatto i suoi programmi, come è pensabile che possa andare a condurre una trasmissione copiata spudoratamente dalla sua e messa al posto de Il Fatto? 
La verità non è neanche quella racconta dal ex ministro Urbani, le cui conoscenze mediche e in particolare sulla cardiologia mi mancavano, che rispondendo al desiderio di Petruccioli ha detto: ??Credo che Biagi non potrebbe reggere all??impegno fisico di una trasmissione quotidiana?.
??A ottantacinque anni si può anche non fare la televisione, ma soprattutto non la si deve fare a qualsiasi condizione e io la televisione di Berlusconi non l??ho mai fatta e mai la farò?. Questa è la risposta di Biagi a tante, e forse purtroppo, inutili parole.

Letto 587 volte
Notizie Correlate
Audio/Video Correlati
Dalla rete di Articolo 21