Clicca qui per il nuovo sito di Articolo 21 »
Ricerca con Google
Web articolo21.info
 
 
Articolo 21 - Editoriali
Dopo porte balli e piani arriva Lâ??Incudine
Condividi su Facebook Condividi su OKNOtizie Condividi su Del.icio.us.

di Simone Zazzera

Facendo zapping tra Rai e Mediaset di martedì sera si rischia una vera overdose. No, non mi riferisco allâ?? â??inconvenienteâ? in cui è si è trovato coinvolto Lapo Elkann, ampiamente ritrasmesso ed analizzato da Vespa a Mentana. Lâ??intossicazione che si rischia è da overdose politico televisiva. Le chiacchiere, spesso è di questo che si tratta, iniziano in prima serata con Ballarò su Rai 3, proseguono su Rai 1 con Porta a Porta o persistono sul terzo canale con Primo Piano per poi concludersi generalmente nei pastoni dei TG della notte. Ma da ieri sera gli incontentabili del genere possono tirare fino a tardissimo. Ã? iniziato a mezzanotte orami battuta al nuovo programma di Claudio Martelli: Lâ??Incudine.

Era dai tempi di Santoro che sulle reti Mediaset non si vedeva un programma di approfondimento strettamente politico, se si esclude la breve e deludente esperienza de Lâ??Alieno, più felice per la satira della Gialappa's che per lâ??immagine del direttore di Studio Aperto Mario Giordano. Eppure una novità simile viene relegata in terza serata, rifilata come digestivo a chi del genere ha già fatto indigestione altrove. Da vecchia volpe della politica qual è, Martelli non si è lasciato scoraggiare, ideando un prodotto non certo nuovo, ma sicuramente rilevante per alcuni aspetti. Lâ??idea di far sedere i due contendenti, per iniziare Massimo Dâ??Alema e Gianfranco Fini, su di un incudine circondata dalle fiamme, resterebbe uno scarso esercizio scenografico se dietro di essi non campeggiasse un imponente cronometro, pronto a scandire il minuto entro il quale gli intervistati debbono argomentare le loro sette risposte. Tanto per non sbrodolare. Prima uno poi lâ??altro i due leader si sottopongono a domande che, se non taglienti, risultano perlomeno ficcanti, rispetto alle frecce spuntate talvolta scagliate dal conduttore di Porta a Porta. In quattordici minuti si spazia a tutto campo con un occhio preferenziale alla discussione in aula sulla riforma della legge elettorale. Martelli prima tenta di far dire a Dâ??Alema â??qualcosa di sinistraâ?, un esercizio non nuovo per un intervistatore ma sempre attuale, poi chiede conto a Fini delle sue posizioni su unioni omosessuali, voto agli immigrati e fecondazione assistita. Incredibilmente per una trasmissione Mediaset, la doppia sessione di interviste non viene interrotta dalla pubblicità ed il telespettatore arriva allâ??inizio del primo break commerciale positivamente colpito, forse più che dalla novità, dalla mancanza di rissosità allâ??interno di un programma di approfondimento politico. Purtroppo lâ??incanto finisce qui.

 La seconda parte del programma, che si trascina fino allâ??1:15 di notte, inizia con un servizio â??appenaâ? allarmistico sul rischi attentati in Italia, che usa il termine â??Pauraâ? come il becchime per i piccioni in Piazza S. Marco, spargendolo a iosa sui pendolari romani, target preferito dellâ??allarmismo nostrano. Al ritorno in studio nessuno se la sente di dire che le possibilità di morte per un attentato terroristico sono irrisorie se confrontate a quelle dei morti nel nostro paese per incidenti stradali. In cambio inizia una serie di domande da parte del pubblico, composto di under cinquantenni passati per â??giovaniâ? e suddivisi in due ali a seconda del pensiero politico. La totale mancanza di organizzazione per temi dei quesiti posti porta alla distruzione dellâ??incanto creatosi nella prima parte. Non si arriva alla rissa, siamo tra gentiluomini non tra no global e militanti di forza nuova, ma gli ospiti tirano la discussione dalla loro parte ed il conduttore interrompe spesso in maniera brutale. Un vero peccato visto che tutto era iniziato allâ??insegna della perfetta tempistica.

Sicuramente Martelli saprà rodare la formula e proporre nelle 31 puntate che mancano alla fine della stagione un prodotto con caratteristiche tali da distinguerlo, come egli ha dichiarato, sia dalle â??quasi delle liturgie, come Porta a Portaâ? sia dai â??programmi tradizionali ma di stampo militante come Ballaròâ?. Aspetteremoâ?¦ svegli speriamo.

Letto 590 volte
Notizie Correlate
Audio/Video Correlati
Dalla rete di Articolo 21