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Ma i tg (popolati da giornalisti) fanno capire quale è la posta in gioco?
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di DENTRO LE NOTIZIE

Ma i tg  (popolati da giornalisti) fanno capire quale è la posta in gioco?

ASCOLTA L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 11 GIUGNO 2010
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LEGGI L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 11 GIUGNO 2010  

I TITOLI DEI TG DI VENERDI' 11 GIUGNO 2010 - In primo piano resta il tema intercettazioni con il provvedimento approvato dal Senato. In rete corre la protesta, giornali di tutto il mondo riprendono le iniziative contro il bavaglio, ma l’informazione televisiva non sembra accorgersene. Trascurano completamente l’argomento Italia Uno, Tg5; Rete 4, invece, con alterco tra Emilio Fede e Roberto Natale, continua la battaglia a favore del testo. Sul tema noi dopo aver ascoltato magistratura, informazione affidiamo il commento alla satira. Dario Vergassola racconta come vive questi tempi bui dove sotto attacco delle truppe corazzate del cavaliere c’è anche l’irriverenza dei comici.

Da segnalare il Tg2 che chiosa l’argomento intercettazioni con un servizio  sullo scandalo Globale Service, la sentenza del gup Campoli smonta la tesi accusatoria fondata sugli ascolti. Corre, sotto traccia, una domanda: la dimostrazione dell’inaffidabilità delle intercettazioni come metodo di indagine? Servizio con piccole dimenticanze. La sentenza è la riprova dell’autonomia della magistratura nel giudizio e il pronunciamento contiene anche la condanna di Alfredo Romeo e dell’ex provveditore Mario Mautone, oltre alle assoluzioni per tutti gli altri. Altro tema caldo il lavoro, coperto meritoriamente da tutti i tg, che hanno dato conto della crisi Fiat con la possibile chiusura dello stabilimento a Pomigliano D’Arco e l’aggiornamento sul mancato accordo. Spazio anche alla nuova tragedia sul lavoro, con i due operai morti a Itri.

Notizia che merita una breve sul Tg1 che dedica, invece, un titolo al caldo. Il Tg5 si distingue con un servizio dedicato ad un bando di concorso in un comune veneto. Tra i requisiti, 2 punti previsti, viene richiesta anche la conoscenza del dialetto. Un concorso che viene definito ‘originale’, insomma, un pezzo di costume. Guai a parlare di velato razzismo o di ennesima stupidaggine, provocazione leghista come ha fatto il linguista e professore emerito di storia della Lingua Italiana, Gian Luigi Beccaria. Un’opinione che non ha cittadinanza nella testata guidata da Clemente Mimun.


ll Commento di Dario Vergassola, attore comico
(Intervista di Alberto Baldazzi)

Bum-bum-bum-bu – Dario, ci sei ?
“ Ci sono, vivo e quasi vegeto … più vegeto, ormai: stiamo vegetando”

Ti sento lontano: sei già emigrato?
“ No, assolutamente no, solo nella zona delle Cinque terre; come si dice, uno i natali ce li ha in posti buoni, per fortuna, e  a volte non  te ne accorgi finche non sei grande .. “

O fin quando non te li chiudono, magari …
“ Fin quando non te li chiud- …  , stai dicendo, stai insinuando qualcosa?”

No, no …
“ Dal punto di vista dell’informazione, dei programmi. Stai parlando di questo?”

Si, si , i programmi : volevo dirti proprio questo. Da qualche giorno non ti vediamo più  dopo  le 23, ma visto quello che sta succedendo, non potevi scegliere un altro momento per andare in ferie?
“ Guarda: sono andato in ferie dopo un anno di Dandini,  e guarda che l’anziana è faticosa … perché se cade e si spacca il femore… c’ha un età, ci sono tutti i problemi che ci sono; però, dette le stupidaggini che diciamo di rito, abbiamo finito da contratto dopo una stagione, sono felice di dirlo, bella e con tanti ascolti: sono proprio contento.”

Non ti senti in colpa.
“ No, anzi …”

Veniamo allora ai nostri temi: noi con l’Osservatorio TG, il Trio Medusa con gli Ausiliari del TG 1, tu con le tue notizie da Radio Londra, insomma facciamo, in qualche misura, lo stesso mestiere; secondo te, potremo continuare a farlo?
“ C’è la speranza che possiamo continuare a farlo, perché in qualche modo, tu in un modo molto serio, il Trio Medusa in modo più cazzaro, ed io in moto molto cazzonesco, beh,  tutto sommato è comunque  una sorta d’informazione, che scopre un po’ alcune tendenze;  in questo caso  quelle del tg 1 che tende  a dare notizie piuttosto ridicole, rubando il posto ai programmi seri che dovrebbero fare. La cosa bella è che  possa rimanere  una fase di cazzeggio puro, dove c’è satira, divertimento, ecc …; però dall’altra parte ci sia un tipo d’informazione seria. Che in realtà , non bisogna dimenticare che c’è; perché RaiNews 24, il TG 3,ed anche  LA7 , io li guardo volentieri; a parte i programmi più grossi, e quelli di proprietà del concorrente RAI, che fanno il loro sporco lavoro, mi sembra che comunque c’è qualcosa di buono .  Questo RaiNews 24, che è sparito ultimamente,  mi sembra che sia un po’ inquietante…”

Senti, tornando a “Parla con Me”;  in autunno voi tornerete, forse addirittura con la conferma delle 4 puntate; ti senti di ringraziare qualcuno in particolare, forse la magnanimità del direttore della RAI Masi?
“  Guarda: da ringraziare, intanto, c’è chi ci ha messo lì: Ruffini, che ora è rientrato; anche Di Bella mi era simpatico; Ringrazierei, ti dico la verità, tutti gli autori che si fanno il lavoro sporco, che nessuno nomina, i negri poveracci che stanno sotto e che ti danno delle battute fantastiche che poi usiamo noi; ma in realtà se c’è stato un funzionamento buono negli ultimi anni di “Parla con Me” è anche dovuto alla Dandini, che chiaramente ha, oltre al prestigio, la grinta d’una macchina da guerra, non sgarra una virgola,  e ci sono degli autori molto bravi, che nel tempo si sono affinati; è venuta fuori una bella squadra corale anche da questo tipo di programma. Io non so che cosa dirti, se torneremo o no, perché sinceramente non so che fine si fa; le ultime sono molto nebulose e non so sinceramente come siamo messi.”
 
Senti: una battuta che non è una battuta; la situazione è veramente  tesa, “ mala tempora currunt”; tu comunque, nel medio e lungo periodo -  perché l’attualità è infamante -  sei ottimista o pessimista?
“ Io riesco ad essere abbastanza pessimista dal punto di vista della reazione dell’italiano medio, che accetta l’idea, esempio, di prendere un “ vu cumprà ” che vende una borsa in spiaggia ad una austriaca, e multare l’austriaca di 1000 euro, ed il “ vu cumprà ” prenderlo, ingabbiarlo, imballarlo e buttarlo, non lo so, in Libia dove lo hanno buttato. Credo che, davanti a questa voglia di sicurezza degli italiani, ma io parlo di gente che conosco, che stanno al mare con me a giocare a boccette, che mi dicono “ci vuole sicurezza in Italia”, io sono d’accordissimo con loro, però se mi multi una che compra la borsa  dal “ vu cumprà ” e poi non ti avvali delle intercettazioni, quando magistrati e polizia ti dicono che il crimine si combatte in quel modo, ed in quel modo si può anche prevenirlo, ma preferisci che sia preso il “ vu cumprà ” per strada … allora mi sembra che qualcosa di offuscato, nell’aria, ci sia … o è il vulcano, che non si sa che cosa ci hanno buttato, ma qualcosa che non va c’è. Abbiamo visto i casini della sinistra, ce ne siamo accorti, e l’elettorato l’ha punita giustamente; mi aspetto la coerenza politica dal popolo di destra, e mi aspetto che anche da loro venga un segnale chiaro, che dica a questi signori “ State lavorando solo per voi … e per non andare in galera.” Ridateci anche la destra, quella seria! ”

E ridateci quanto prima Vergassola, quello serio, però …
“  Ma ridateci anche la gnocca, che non c’abbiamo più, e poi io non credo nella reincarnazione, quindi bisogna darsi da fare in questa vita.”

Ed il tempo corre veloce. Grazie Dario, a presto, buona giornata!
“  Allegri, ciao ciao!”


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