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Articolo 21 - Editoriali
Solidarietà di Articolo 21 al Manifesto. Cpt: regole anticostizionali
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di Ulderico Fortezza

Che un regolamento ignori le leggi primarie, purtroppo, non è una novità. E?? una perversione del diritto. Ma in Italia non è una novità. Ma il regolamento dei Cpt ?? centri di permanenza temporanea per immigrati ?? va oltre: si fa beffe della madre di tutte le leggi, la Costituzione.

Il comma 7 dell??articolo 21 del regolamento sull??immigrazione prevede infatti che nei Cpt possano entrare familiari, avvocati, ministri di culto ma non giornalisti e video-fotoreporter. Insomma, si fa beffe dell??articolo 21 che garantisce la libertà di stampa e di espressione del pensiero.

La circostanza è stata fatta rimarcare in un recente editoriale del Manifesto. Il quotidiano diretto da Gabriele Polo aveva infatti intenzione di far accedere una propria inviata nel Cpt di Gradisca d??Isonzo, l??ex caserma Ugo Polonio. Alla richiesta di accredito la prefettura di Gorizia ha replicato seccamente che in base al comma 7 dell??articolo 21 del regolamento per l??immigrazione i giornalisti non sono previsti tra le figure accreditabili nei Cpt. Insomma l??articolo 21 del regolamentuccio batte l??articolo 21 della Costituzione.

E?? francamente disdicevole che questa notizia venga battuta nero su bianco da un ufficio del Governo Italiano. Siamo alla sospensione dei diritti costituzionali in forza di un cavillo escogitato da un burosauro. Si diano pace i Padri della Patria, Costituenti e Costituzionalisti: le grisaglie possono decidere al di là del dettato costituzionale.

Invece di correre ai ripari e cancellare questo obbrobrio dai regolamenti, i rappresentanti del ministro Pisanu e del premier Berlusconi se ne avvalgono per sospendere i diritti costituzionali degli operatori dell??informazione e dei loro utenti: i cittadini italiani.

La pervicacia con cui il ministero dell??Interno difende l??inviolabilità dei Cpt da parte delle macchine da ripresa e delle penne dei giornalisti solleva più che un sospetto, una certezza. Dietro quei reticolati hanno molto hanno da nascondere. Differentemente, aggiungere la parola giornalisti al comma 7 non sarebbe costato nulla? credibilità a parte, ma quella è già bella ch??è andata.

L??associazione Articolo 21 è già intervenuta diverse volte stigmatizzando il divieto d??accesso degli operatori dell??informazione nei Cpt, anche nei casi che riguardano Puglia e Sicilia. E quanto ci fosse da nascondere nei Cpt lo hanno rivelato senza bavagli, ma beccandosi una condanna, le coraggiose inchieste di Fabrizio Gatti sull??Espresso.

Se per scoprire la verità in Paese civile e democratico bisogna infrangere leggi e regolamenti, questo è un paese meno civile e meno libero. Riflettano i governanti pro tempore di questo Paese.

Le proteste e le contestazioni di oggi sono il risultato di un clima repressivo delle libertà minimali garantite dalla Costituzione. Quando si legge di scontri con le forze dell??ordine è sempre una sconfitta per tutti. E?? una sconfitta per il primato del dialogo e della politica. Ma è una sconfitta nata da un pietra d??inciampo grossa come un cavillo: di un articoletto 21 che si fa beffe dell??articolo 21 della Carta.

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