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“Per salvare Berlusconi da 2 processi se ne mandano al macero decine di migliaia”
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di Ugo Dinello

“Per salvare Berlusconi da 2 processi se ne mandano al macero decine di migliaia”

Secondo le corti di appello verrebbero cancellati tra il 43 e il 60% dei processi in corso. Proviamo a dire un numero: migliaia? Decine di migliaia? Centinaia di migliaia? Un colpo di spugna, i cattivi liberi, il senso d'impunità, di profondo disprezzo per questo Stato che non sa proteggere i suoi cittadini, l'arroganza dell'impunito che diventa legge. Dall'altra chi ha subìto, i familiari delle vittime, i figli, le mogli, le madri, vittime esse stesse di quelle storie spezzate, di pene che ora verranno inflitte di nuovo a chi ha già pianto. E tutto per permettere a un'unica persona di sfoggiare un abito su misura tagliatosi apposta per lui facendo a pezzi gli ultimi barlumi della Giustizia in Italia, ridicolizzando i brandelli di quello Stato, di quella comunità che avevano ancora resistito ai suoi colpi di maglio. "Sì, una legge fatta su misura - conferma l'ex magistrato e ora componente della commissione Giustizia del Senato, Felice Casson (nella foto)- un duplicato della "norma salva processi" dell'anno scorso. Per salvare Berlusconi da 2 processi se ne mandano al macero decine di migliaia. Lui infatti ha già stappato lo champagne per il processo Mills e per i diritti Mediatrade. Entrambi così sono estinti. Una norma a pennello, l'ennesima. Del resto non gliene frega niente".

Quali problemi presenta il disegno di legge taglia processi? 
"Tre, che corrispondono a tre profili diversi. Il primo è il profilo d'incostituzionalità. Ci sono elementi così manifesti di disparità di trattamento in più punti per persone indagate o meno che lo rendono inammissibile e spero che di tali elementi si accorga il presidente della Repubblica. Poi c'è l'elemento morale: è una vergogna, un'assoluta vergogna per tutti noi che un uomo possa farsi fare delle leggi per sè. Una vergogna quella di vedere il diritto piegato alle necessità di un pregiudicato. Infine il terzo profilo è quello tecnico giuridico. Questo disegno di legge è uno scarabocchio, paro paro, fatto male, che creerà enormi problemi applicativi e interpretativi. Non affronta temi basilari come il concorso in reato. Nemmeno lo stralcio e nemmeno decide da quando parte il computo dei due anni: dalla pronuncia o dal deposito della sentenza. Un pateracchio". 

E' vero che verrebbero azzerati anche molti processi per morti sul lavoro?
"Proprio per la fretta con cui è stato fatto e per la malvagità del disegno che cela, questa proposta di legge è talmente mal fatta che potrebbero rientrarvi processi come quello per l'eternit o i morti per amianto. Se un giudice vi facesse rientrare l'articolo 589 (omicidio colposo) o il 437 (omissione dolosa di misure di controllo per la prevenzione di incidenti sul lavoro) verremmo ad azzerare processi per incidenti mortali sul lavoro: centinaia di famiglie beffate dagli squali". 

Eppure anche voi avevate presentato un disegno di legge sui tempi delle giustizia. Oggi Vespa vi accusa di usare due pesi e due misure. 
"Gran calma. Noi volevamo abbreviare i tempi delle giustizia aumentando le risorse all'apparato giudiziario, aumentando il numero dei magistrati e migliorando la loro distribuzione: una serie di disegni di legge che affrontavano in modo organico il problema delle Giustizia in Italia, ma che al contempo permettevano un allungamento dei tempi in caso di impedimento. Esattamente l'opposto di quanto sostenuto da Vespa e da chi per lui. Si vede che questa volta è stato imbeccato male".

 


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