Clicca qui per il nuovo sito di Articolo 21 »
Ricerca con Google
Web articolo21.info
 
 
Articolo 21 - INTERNI
Postini precari: morti sul lavoro che non contano
Condividi su Facebook Condividi su OKNOtizie Condividi su Del.icio.us.

di Redazione

Postini precari: morti sul lavoro che non contano

La denuncia in un'interrogazione parlamentare del Pd: in meno di un anno 12 portalettere hanno perso la vita per incidenti su ciclomotori di proprietà delle Poste. Ma essendo precari non sono morti sul lavoro, ma semplici incidenti stradali. La notizia che riteniamo gravissima e degna della massima attenzione ci è stata segnalata, con la consueta sensibilità su quest tema da Marco Bazzoni.

di rassegna.it
 
Tra il marzo 2008 e il gennaio 2009 12 postini sono deceduti, quasi tutti a bordo dei ciclomotori Piaggio Liberty di proprietà delle Poste. Nella sola Lombardia tra gennaio 2010 e settembre dello stesso anno si sono verificati 1200 infortuni di cui 800 per l'uso del motomezzo. E' la denuncia fatta oggi in Parlamento attraverso un'interrogazione dai deputati del Pd Chiara Braga, Lucia Codurelli e Cesare Damiano che richiamano l'attenzione del Governo e del Paese sui rischi dei dipendenti delle Poste Italiane addetti alla consegna delle missive. Lo riferisce l'agenzia Ansa.

Dipendenti che peraltro - e qui sta il dramma nel dramma secondo i deputati del Pd - sono quasi sempre precari, assunti cioè con contratti a tempo determinato. E a causa di questa condizione le loro morti vengono classificate come "normali" incidenti stradali e non come infortuni sul lavoro. Da questo conseguono risarcimenti irrisori e comunque demandati alla responsabilità civile sull'infortunistica stradale. I parlamentari del Pd riportano il caso di Roberto Scavo, portalettere precario di 21 anni, morto nel comasco in sella al motorino di servizio nel marzo 2008: le Poste hanno corrisposto ai familiari - si legge nell'interrogazione - la somma di 1725 euro a titolo di "assegno funeraio".
Di qui la richiesta del Pd affinché il Governo imponga all'Inail adeguate tutele di risarcimento in particolare per i postini precari che quando sono vittime di un incidente sono considerati non come lavoratori, ma come privati utenti
della strada. “Sul lavoro come sulla guerra scontiamo la colpa di un approccio emergenziale. Serve una nuova cultura”. Intervista al Vescovo di Terni VINCENZO PAGLIA - di Stefano CorradinoLa campagna del Papa contro l’indifferenza sulle morti sul lavoro. E noi rilanciamo la nostra “carovana” - di Giuseppe Giulietti


Letto 3398 volte
Dalla rete di Articolo 21