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Allarme amianto tra i lavoratori Rai di Torino
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di redazione

Allarme amianto tra i lavoratori Rai di Torino

L'amianto continua a mietere le sue vittime e lo fa in posti considerati “insospettabili”. Avviene per esempio nel grattacielo della Rai che si trova in via Cernaia a Torino. Il primo decesso a carico di un dirigente Rai, risale al luglio scorso, e altri quattro casi sono allo studio della Procura in seguito alla segnalazione da parte dell'Osservatorio sui tumori professionali. “G. T. aveva 70 anni quando è deceduto il 12 luglio scorso. Era in pensione dal 1999 dopo essere diventato dirigente Rai dieci anni prima. Nell’azienda era entrato nel 1962 e, dopo cinque anni al centro meccanografico di via Luisa del Carretto, era stato trasferito in via Cernaia. Là ha trascorso ogni giorno lavorativo per 32 anni. Ieri gli avvocati Sergio Bonetto e Carlo Marengo hanno presentato un esposto per conto della vedova e dei figli.” Riporta la Stampa di qualche giorno fa.
Ma a denunciare, dati alla mano, la situazione dei lavoratori della Rai a Torino è il dott. Roberto Topino, specialista in medicina del lavoro, autore di un dettagliato articolo pubblicato su diarioprevenzione.net e di un video realizzato nel maggio dello scorso anno, facilemnte reperibile su youtube. “L'edificio è stato costruito negli anni '60. All'epoca i grattacieli venivano realizzati utilizzando grandi quantità di amianto con funzione di coibente ed insonorizzante. L'amianto veniva applicato a spruzzo sulle strutture portanti e sulle pareti. Prima si spruzzava una colla a base di lattice e successivamente veniva spruzzato l'amianto in polvere fibrosa per uno spessore di circa tre centimetri. La quantità di impasto di amianto applicato era di circa sette chilogrammi per metro quadro di infisso. Gli operai che lavoravano all'applicazione dell'impasto di amianto hanno riferito che durante la realizzazione del grattacielo, nubi di amianto si disperdevano in via Cernaia.” Scrive Topino. E conclude il suo racconto con un dato che dovrebbe far riflettere: “ ...la dispersione di fibre asbestiformi nel grattacielo della RAI è stata valutata in circa una fibra per litro d'aria. Un dipendente che lavora otto ore, respira circa seimila litri d'aria, quindi inala circa seimila fibre ogni giorno di lavoro.”

Leggi l'articolo del dott. Topino

Guarda il video su youtube


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