Clicca qui per il nuovo sito di Articolo 21 »
Ricerca con Google
Web articolo21.info
 
 
Articolo 21 - Editoriali
Scienze mediche, diritto alla salute e Costituzione italiana
Condividi su Facebook Condividi su OKNOtizie Condividi su Del.icio.us.

di ANPI

Nell’antifascismo e nella Resistenza era indiscusso e riconosciuto tra i principi fondamentali della libertà il primato della persona umana che il fascismo rendeva soggetta alla stato, annullandone le prerogative umane. In tutti i movimenti di Resistenza al fascismo e al nazismo la persona veniva radicalmente opposta sia al concetto che la assoggettava completamente allo stato sia nella sua configurazione nel Herrenvolk, il popolo dominatore anche per ragioni razziali in diritto e in dovere di schiavizzare o eliminare intere etnie definite pericolose per lo sviluppo dell’umanità.

Il concetto di persona veniva se appartenente ad etnie da assoggettare o eliminare, nelle rappresaglie e negli eccidi politici e razziali - leggiamo nei documenti nazisti - nominati pacchi o capi con riferimento al bestiame, mai donne, uomini, vecchi, bambini.

L’idea “persona” è centrale nella società  anche per recenti convincimenti che investono la bioetica e l’auto responsabilità dell’uomo, in discussione nel confronto tra etica civile e etica religiosa.

Il convegno intende suscitare un dibattito esteso anche al razzismo e a quanto viene mosso contro i migranti, contro gli stranieri specialmente appartenenti a etnie di colore diverso della pelle  dal nostro. Leggi inique che arrivano a imporre al medico la denuncia dell’ammalato se clandestinamente immigrato o comunque extracomunitario o comunque appartenente a nazioni della comunità sospettate di inviare nel nostro paese, per liberarsene,  criminali e malfattori. Tali leggi si propongono di imporre anche ai responsabili scolastici la denuncia degli allievi sospetti di appartenere a famiglie di immigrati clandestini.

L’ANPI promuove quest’incontro non solo in coerenza con gli ideali resistenziali ma per la vocazione democratica che nella persona vede l’elemento centrale della società.

L’affermazione dell’articolo 32 della Costituzione, secondo il quale “La, Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale e dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”, contiene anche un’espressione d’epoca, segnata ancora dalla compassione, ma è stata soprattutto una visione fortemente anticipatrice e lungimirante. Non è un caso che questo articolo sia collocato nel Titolo II (diritti etico-sociali), anziché nel Titolo III (diritti economici). Soltanto in questo unico punto la Costituzione parla dei diritti non già del cittadino, ma degli individui, che sono considerati come persone comunque esistenti; e che l’impegno verso la salute delle persone sia fin dall’inizio considerato come un primario interesse della collettività. In realtà ciò fu il frutto più di una maturazione politica (favorita dalla Resistenza contro il fascismo e il nazismo), di un clima generale, di uno slancio verso riforme radicali, che di una specifica pressione popolare sul terreno sanitario, e tanto meno dei tecnici della sanità.

sabato 16 maggio h. 10.00 - 12.30

Casa della Memoria e della Storia

Via San Francesco di Sales, 5

 

 

Presiede: Massimo Rendina,

Presidente ANPI di Roma e del Lazio

Coordina: Paolo Conti

Interventi: On. Giovanni Berlinguer,

                  Prof. Aldo Morrone,

                  On. Jean Leonard Touadì

Letto 2380 volte
Notizie Correlate
Audio/Video Correlati
Dalla rete di Articolo 21