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Articolo 21 - Editoriali
COMPENSI RAI, ANTITRUST: CREEREBBE ASIMETTRIA IN SISTEMA TV
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di Redazione

 "L'eventuale imposizione a Rai dell'obbligo di
pubblicare i compensi dei conduttori, degli ospiti, degli opinionisti, nonché
i costi di produzione dei propri programmi, creerebbe un'evidente asimmetria
nel settore televisivo" visto che "la Rai sarebbe l'unico operatore soggetto
all'obbligo di rendere pubblici i propri costi ad un livello di dettaglio
disaggregato". Lo scrive Antonio Catricalà, presidente dell'Antitrust, nelle
osservazioni in merito alle possibili implicazioni concorrenziali derivanti
dalla proposta. "In via preliminare - spiega il presidente dell'Autorità
garante della Concorrenza e del mercato nelle sue osservazioni - l'Autorità
riconosce l'importanza di assicurare la trasparenza dei costi connessi alla
gestione dei servizi pubblici, il cui finanziamento è a carico dei cittadini.
In questa ottica, si condivide l'iniziativa della Commissione parlamentare per
l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi volta a
rendere trasparenti i compensi riconosciuti ai conduttori, esperti ed
opinionisti, nonché i costi di produzione dei programmi del servizio pubblico
generale radiotelevisivo. Tale iniziativa, tuttavia, va inquadrata nel
contesto più generale dell'attuale disciplina del servizio pubblico
radiotelevisivo". "Considerato che si tratta di dati per loro natura
estremamente sensibili sotto il profilo commerciale - aggiunge però Catricalà
- la loro pubblicazione potrebbe ridurre la capacità competitiva di Rai
nell'acquisire e trattenere le risorse, soprattutto umane, che costituiscono
input fondamentali per la fornitura di servizi radiotelevisivi. Né può
ritenersi condivisibile, sotto il profilo concorrenziale, un'ipotetica
estensione dell'obbligo di trasparenza dei costi a tutti gli operatori
televisivi. Una siffatta previsione, infatti, creerebbe un'artificiale e
generalizzata trasparenza delle condizioni alle quali le imprese attive nel
settore televisivo realizzano i propri prodotti, ponendo le basi per condotte
di mercato potenzialmente prive dei necessari requisiti di indipendenza ed
autonomia. In conclusione, l'Autorità auspica che le osservazioni formulate
possano essere utilmente tenute in considerazione nell'ambito della stesura
definitiva del Contratto di servizio tra il Ministero dello Sviluppo Economico
e la Rai per il triennio 2010-2012".

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