Clicca qui per il nuovo sito di Articolo 21 »
Ricerca con Google
Web articolo21.info
 
 
Articolo 21 - Osservatorio TG
Brancher ovunque. I consumi diminuiscono ma i Tg Mediaset non li percepiscono!
Condividi su Facebook Condividi su OKNOtizie Condividi su Del.icio.us.

di DENTRO LE NOTIZIE

Brancher ovunque. I consumi diminuiscono ma i Tg Mediaset non li percepiscono!

ASCOLTA L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 5 LUGLIO 2010
ASCOLTA L'ANALISI DEI TG DEL 5 LUGLIO 2010
ASCOLTA IL COMMENTO DEI TG DEL 5 LUGLIO 2010
LEGGI L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 5 LUGLIO 2010

I TITOLI DEL 5 LUGLIO 2010 - Apertura di tutti i Tg di prima serata, dedicata alle dimissioni di Brancher con approfondimenti più o meno dettagliati sul significato e i retroscena politici del gesto. Ovunque appare il plauso di Berlusconi. Altro titolo per tutti, l’economia e la manovra finanziaria sulla quale il governo sembra intenzionato a porre l’ennesima fiducia. Ma se si cercano nei titoli i dati trasmessi dall’ISTAT sulla diminuzione dei consumi delle famiglie italiane nel 2009, li troviamo solo nel TG3 e nel TG La7 che ne hanno parlato anche in due ampi servizi. Se sommiamo il fatto che anche il TG1 e il TG2 hanno un servizio interno sull’ISTAT, si rileva che solo i TG Mediaset non ritengono questi dati  una notizia meritevole di attenzione.

L’1,3%  di calo dei consumi generali e il 3% d quelli alimentari seguono i dati ISTAT sull’aumento della disoccupazione fra i giovani di pochi giorni fa, ma questa sembra non essere notizia  per la metà dei TG nazionali.
Nel commento ne parliamo con Paolo Landi, segretario dell’Adiconsum, una delle principali associazioni di consumatori in Italia.

E a proposito di economia, Studio aperto non si occupa di crisi e dei dati dell’ISTAT, però riporta una lunga intervista  a Giuliano Adreani, amministratore delegato di Mediaset, che ci rassicura sul fatto che il gruppo va benissimo e che il fatturato pubblicitario nel primo semestre 2010 è aumentato di più del 5%.
Vi segnaliamo un interessante viaggio-inchiesta sulle carceri italiane presentato dal TG2.
Uniti sullo stesso fronte, quello del caldo afoso e i rimedi per evitare le sue conseguenze per la salute, tutti i TG di stasera. Ma c’è anche chi si preoccupa per i nostri cuccioli (soprattutto quelli abbandonati dai barbari vacanzieri), come il TG1 il TG5 con due servizi fotocopia in chiusura di notiziario.


Il Commento di Paolo Landi, Segretario Generale ADICONSUM
(Intervista di Alberto Baldazzi)

Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum- L’nformazione televisiva e la crisi. Alcuni tg sono accusati di gufare, e di rappresentare  la crisi anche quando non c’è. Gli altri, la maggioranza, tendono a dire “ va tutto bene, madama la marchesa”,  ; poi arrivano i dati dell’Istat  Venerdi quelli sulla disoccupazione  soprattutto giovanile; oggi quelli sul calo dei consumi delle famiglie italiane. Come in una curva di calcio, lei dove si schiera?
“ Io credo che bisogna dire agli italiani quella che è la realtà vera, perché nessuno e disponibile a rimboccarsi le maniche se tutte le cose vanno bene,  se tutto va bene non c’è nessun problema. La verità è che questa situazione è molto grave, è molto pesante per il calo del potere d’acquisto delle famiglie, per il calo dei consumi, per il calo della produzione industriale, per il calo dell’occupazione. C’è qualche timida ripresa dell’esportazione legato all’euro, più conveniente rispetto al dollaro, ma la situazione resta estremamente critica per quanto riguarda la situazione economica e le stesse prospettive nei prossimi anni.”
 
Quindi , tornando ai nostri TG ed all’analisi che ne facciamo ogni sera, raccontare ed edulcorare non sono scelte giornalistiche entrambi legittime.
“ No, sono scelte assolutamente sbagliate. Possono essere funzionali ad un certo tipo di politica, ma poiché per uscire da questa crisi bisogna rimboccarsi le maniche tutti, bisogna evidenziare la crisi reale che il paese sta attraversando, perché solo così la gente è disposta a fare dei sacrifici;  in caso contrario ognuno pensa che i sacrifici debbano farli gli altri.”

Più in generale questa crisi,non solo dai telegiornali, ma dall’informazione e dall’intrattenimento televisivo, passa o non passa?
“ No, il messaggio che vediamo nei grandi TG non passano queste informazioni; passa il discorso della legge per quanto riguarda le intercettazioni telefoniche, passano tutte problematiche, direi, al di fuori della crisi che stanno attraversando le famiglie, che si chiama potere d’acquisto (cioè difficoltà ad arrivare alla fine del mese), che si chiama occupazione (cioè difficoltà a trovare un posto per i giovani) e rischio di perdere un posto di lavoro per coloro che hanno un lavoro precario. Tutte queste problematiche sono problematiche centrali per le famiglie, ma nei dibattiti televisivi, nelle informazioni televisive, sono abbastanza marginali.”


Letto 5389 volte
Dalla rete di Articolo 21