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Lo "sgoverno" della Rai
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di Carlo Verna*

Lo "sgoverno" della Rai

Cresce la protesta contro quello che abbiamo definito lo "sgoverno" della Rai. Riuscito lo sciopero delle firme alla Tgr, e Rainews,dove si sta rivoltando il piano editoriale di Alberto Maccari; mentre  insorge l'assemblea del Tg3 contro le repliche in seconda serata su una rete, che le scelte aziendali stanno indebolendo. La rottura fra il corpo sociale dei giornalisti e Il dg Lorenza Lei e' sempre più' netta. Rai specchio del Paese? Si dice da sempre e mai come in questi ultimi tempi la controprova è evidente. Bussola smarrita,la regola è l'eccezione, i feudi interni l'uno contro l'altro. Da troppo tempo diciamo che così non si può continuare, nel protestare non ci è mancata fantasia: il referendum di sfiducia all'ex Dg Mauro Masi è un fatto senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali italiane, poi nei giorni scorsi il videocomunicato a reti unificate, ora lo  sciopero delle firme per marcare il nostro dissenso con un'iniziativa editoriale (Italia sera) che accentra l'informazione regionale e viola pesantemente l'autonomia di Rainews, altro obiettivo da tempo sotto attacco. Intanto Raitre e' senza direttore e senza palinsesto, in onda andranno repliche, sarà questo il traino per Linea notte. Il pluralismo, che è la ragione fondante di un servizio pubblico radiotelevisivo e' chiaramente vulnerato. Le voci anti-berlusconiane indebolite o cancellate. Mettiamo i fatti in sequenza: Annozero chiuso. Quale azienda paga un dipendente che rende di più di quanto costi per farlo andar via? E Se Santoro ha accettato  per sue legittime valutazioni, stanchezza per gli attacchi quotidiani o voglia di sperimentare qualcosa di diverso, ricordo che anche l' "omicidio" del consensiente  è reato. E' stato un modo per chiudere un contenzioso , si è difesa l'azienda. Poi ci ha salutato Paolo Ruffini.  Direttore generale e Presidente sono andati sotto sul caso Dandini. Il cda ha bocciato 5 a 4 la proposta di continuare il rapporto. Via anche lei ! (pronome naturalmente, perchè il cognome non si è sentito scalfito dall' accaduto ). Colpo magistrale, con le repliche sulla rete, il rimbalzo negativo investe anche il Tg3 di Bianca Berlinguer, Linea Notte diventa una cattedrale nel deserto, materializzandosi dopo le repliche. Per ridimensionare Corradino Mineo e Rainews e controllare le periferie ecco il progetto di accentramento dell'informazione regionale. Dopo Masi,avevamo steso un tappeto rosso a Lorenza Lei. La nostra delusione e' pari alla nostra rabbia ed e' un giudizio politico non un fatto personale. La Rai del clamoroso irrisolto caso Tg1 è ostaggio di giochi e giochini di parte, motivi esogeni impediscono che sia governata correttamente. Lo ha detto il presidente di Garanzia Garimberti, non lo sostiene solo l' Usigrai , ecco perchè ci sono  i presupposti per un intervento dei massimi livelli di garanzia istituzionale, che vivamente auspichiamo. Andremo anche in giro per l'Italia , cominciando il  4 ottobre da Trieste." Riprendiamoci la Rai", l'iniziativa che abbiamo lanciato dalla parte dei cittadini è anche un disperato S.O.S. . O il tema emerge nell'agenda politica o il servizio pubblico muore. La priorità è cambiare la legge Gasparri che disciplina la governance . Attenzione gli attuali vertici scadono prima della fine di marzo.

* Segretario Usigrai

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