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Articolo 21 - Editoriali
Biotestamento: eureka, non moriremo di sondino!
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di Simone Luciani

Non moriremo di idratazione artificiale. Questa pare essere la straordinaria novità che viene dalla Commissione Affari Sociali della Camera, dove le forze ultraclericali stanno fingendo di compiere mirabolanti aperture verso i “laici” e i “cattolici di buon senso” (verso 60 milioni di italiani, direi più propriamente…) sul DDL Calabrò e sul testamento biologico.
Il capogruppo PDL in Commissione, Lucio Barani (laico parzialmente convertito, socialista craxiano, medico), ha infatti presentato un pacchetto di emendamenti  che, a suo dire, dovrebbe accattivarsi le simpatie di chi ritiene, senza spingerci oltre, che questa legge non vada scritta selezionando “Copia” e “Incolla” con Word dai documenti vaticani. Documenti presunti, oltretutto, visto che ce ne sono alcuni più avanzati della splendida proposta firmata Calabrò. Ma, si sa, in certe congiunture storiche conviene essere più realisti del re, e in altre anche più papisti del papa. 
L'emendamento più bizzarro è quello che riguarda la nutrizione e l’idratazione artificiale. Se si presenta un medico che vuole ficcarci un sondino nel naso, continueremo a non poterci opporre. Invece, questi trattamenti potranno essere interrotti nel caso in cui divengano causa "di malattia o morte” o “peggioramento del quadro clinico”. Insomma, il buon Barani (ma non voglio essere banale, la colpa non è sua…) ci concede (e sente il bisogno di scriverlo in una legge) che lo Stato non ci imporrà un trattamento che ci ucciderà. Per chi non fosse in grado di capire, Barani specifica: “Se per esempio ho una flebo che mi idrata, ma questo liquido mi provoca un edema polmonare, il medico può interrompere l'idratazione.” E precisa, per le zelanti sfere alte della PDL: “anche la Chiesa e' d'accordo su questo punto.” Come se fosse una variabile irrinunciabile.
Insomma, bando alle sterili polemiche, come quelle di chi diceva che un sondino ha più diritti di una persona. Siamo al brillante superamento di questa stortura: la persona non ha acquisito diritti, il sondino non ne ha persi, ma in compenso ne ha acquistati l’edema polmonare.

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