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Articolo 21 - Editoriali
Testamento biologico: dopo il danno arriva la beffa
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di Simone Luciani

Mai essere ottimisti. E’ una lezione da tenere sempre a mente. Anche da parte di chi ha pensato che sul testamento biologico la Camera non avrebbe potuto fare peggio del Senato.
E’ possibile, ad esempio, peggiorare una situazione nella quale se un medico ti ficca un sondino nel naso o nello stomaco te lo tieni, e non ci sono santi (né dèi, mentre ci sono eccome i loro rappresentanti in terra)? Sì. E’ possibile peggiorare una situazione nella quale se il medico decide che per te serve una terapia te la prendi, zitto e mosca? Sì.
La maggioranza ce l’ha fatta. Come? Aggiungendo a quel sano integralismo imperante a Montecitorio come a Palazzo Madama, l’ingrediente della presa in giro. Ma sì, siamo ironici: facciamoci una risata. Così, in Commissione Affari Sociali della Camera passa un emendamento del relatore Domenico Di Virgilio (che, come Calabrò, è un medico) che dice che nutrizione e idratazione “'devono essere mantenute fino al termine della vita, con l'eccezione dei casi in cui l'alimentazione e l'idratazione risultino non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo.” Giusto per precisare (precisazione non mia, ma della Società Italiana di Cure Palliative), il mantenimento della nutrizione e soprattutto dell’idratazione artificiali in persone non più in grado di assimilarle aumenta la sofferenza dei malati terminali, senza nessun motivo. Nemmeno uno. Dunque, la maggioranza ha sentito la necessità di scrivere in una legge che lo Stato non obbliga il medico a fare del male al paziente. Buon per noi: banditi gli esperimenti nazisti dal nostro paese. L'aspetto ancora più divertente è che c'è chi, come Alessandra Mussolini, rimpiange la vecchia formulazione. 
Quanto al conflitto fra medico e paziente sulle terapie da somministrare, l’articolo verrà discusso fra qualche tempo. Tuttavia, è noto da tempo che la maggioranza presenterà un emendamento che stabilisce che, in caso di conflitto fra i due soggetti, decide una ulteriore commissione medica. Traduzione: tutto lo staff dell’ospedale, e non più un solo medico, sarà padrone di giocare e giocherellare con il corpo del paziente. Tutto, purché non decida lui. 
Le soluzioni sono due: o veramente la maggioranza pensa che in giro ci siano medici vogliosi di fare del male ai propri pazienti, oppure lo scopo di questa finzione è un altro. Quale? Basta guardare i titoli dei siti web: “Cambia la legge sul biotestamento.” Questo è il messaggio che passerà. Purché il cittadino non sappia di essere al centro di due scempi: la prepotenza della legge, e la presa in giro di chi finge di cambiarla.

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