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Articolo 21 - Editoriali
Festival dell'impegno civile: 18-19 giugno tappa di Baia Verde
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di redazione

Tappa di Baia Verde (Castel Volturno) venerdì 18-19 giugno. “Modello Caserta? Attacco ai beni confiscati”

Il Festival dell’Impegno Civile giunge a Baia Verde, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, presso il bene confiscato la Casa di Alice assegnato all’associazione Jerry Essan Masslo presieduta dal Renato Natale. La tappa, però, subirà una modifica rispetto al programma ufficiale, alla luce degli ultimi clamorosi eventi che hanno riportato la città di Castel Volturno e la comunità di immigrati alle attenzioni della stampa nazionale per fatti di cronaca. Non si tratterà di una due giorni di festa ma di un’occasione di riflessione. La prevista sfilata di abiti realizzati da cittadini immigrati, che da alcuni mesi animano la sartoria sociale, la cui sede è proprio presso la Casa di Alice, è stata annullata. Una tra le principali artefici del laboratorio di sartoria, la cittadina ghanese Atta Bose, è la mamma di Mary Morad la bambina di sette anni assassinata sabato scorso e ritrovata, poi, in un canale dei Regi Lagni. Sarà sì presentato il laboratorio, “Vestiamo la legalità, ma soprattutto, sarà espressa vicinanza e solidarietà a Atta affranta e disorientata in questo momento di estrema difficoltà.
La tappa del Festival proseguirà con una ulteriore e significativa riflessione. Si discuterà sul cosiddetto “Modello Caserta”, oramai diventato uno slogan del buon governo e dell’attacco, messo in atto, dai vertici delle amministrazioni locali,  quella di Trentola Ducenta  prima e di Castel Volturno poi, che hanno richiesto la restituzione dei beni confiscati sino ad ora gestiti, con successo, da associazioni del territorio. Solamente quindici giorni or sono, il neo sindaco del comune di Trentola, Michele Griffo, ha ufficialmente comunicato di non voler rinnovare l’affido alla Compagnia dei Feliconi della Comunità di Capodarco, della villa che lo Stato ha sottratto al boss del clan dei casalesi, e ora collaboratore di giustizia Dario De Simone. Altrettanto ha fatto il primo cittadino di Castel Volturno Antonio Scalzone che, con una missiva recapitata lo scorso venerdì, ha comunicato che l’associazione Jerry Masslo deve restituire la villa di Baia Verde un tempo di proprietà di Pupetta Maresca. La Compagnia dei Felicioni è accusata, dal primo cittadino, “di non combattere la camorra offrendo ospitalità, sotto quel tetto, a bambini vittime di violenze. Mentre la Jerry Masslo, secondo Scalzone, non riutilizza quella struttura che l’allora commissario ha voluto affidare.
L’inizio dell’incontro è previsto per sabato 18 giugno Ore 18.00
 Il 19 giugno alle ore 20.30,  presso la piazza Castello di Castel Volturno- si terrà il concerto promosso da Ass. JERRY MASSLO, Ass. Black and White, Centro Sociale EX-Canapificio e  Caritas Caserta con Jovine feat Zulù, Ciccio Merolla, Kalifoo Ground, Tribe e Sud Eloquent.



                                IL PROGETTO VESTIAMO LA LIBERTA’
La casa di Alice è il nome dato alla villa di Viale Correggio in località  Baia Verde, Castel Voltunro, appartenuto un tempo a Pupetta Maresca e data in comodato d'uso all'associazione Jerry Masslo, dal Comune ( gestione commissariale) di Castel Volturno, con finalità l'accoglienza a donne in difficoltà e per farne la sede dell'osservatorio sul disagio sociale. Come accoglienza finora non è stato possibile l'utilizzo perché la struttura richiede alcune modifiche per rendere il sito idoneo .Nel frattempo però funziona come osservatorio del disagio; partono da qui gli operatori per le loro visite  in case e presso famiglie in disagio; qui si rielaborano le necessità  registrate e si preparano progetti di intervento per il superamento del disagio. Da alcuni mesi , presso la casa è stato organizzato un laboratorio di sartoria  sociale , sotto il titolo "vestiamo la libertà" ; il laboratorio è il luogo e  lo strumento di emancipazione di ragazze africane , che vengono da esperienze  di emarginazione; l'obiettivo è quello di creare una vera attività produttiva,  in grado non solo di dare sostentamento alle donne ospiti della casa, ma in  grado anche di recuperare risorse necessarie al mantenimento dei vari sevizi  sociali portati avanti dall’ Organizzazione. In questo ambito è nata una cooperativa sociale denominata "Altri Orizzonti, by Jerry Masslo " , ideata da un gruppo di volontari della Jerry Masslo, e con l'obiettivo di associare immigrati  per avviarli ad attività produttive. Il laboratorio finora si è avvalso del materiale regalato da alcuni amici, macchine da cucire , tavoli per il taglio, manichini, ma anche stoffe regalate da organizzazioni del privato sociale. Nelle ultime settimane è stato concretizzato un rapporto con una missione del  Burkina Faso, ove è operativo un laboratorio per la tessitura manuale di  stoffe, e la loro colorazione .    L'idea è quella di acquistare questi tessuti direttamente sul luogo di produzione, trasformarli qui in prodotto finito , in  un alinea di abbigliamento in stile africano, da poter poi vendere in circuiti che speriamo di costituire presto, anche inserendosi fra le esperienze di  economia sociale sviluppate in questi anni sui beni confiscati sotto la  guida del Comitato don Diana ( cui la Masslo aderisce) e Libera.
Il link del progetto su facebook
http://www.facebook.com/pages/COOP-Sociale-Altri-Orizzonti-by-JERRY-ESSAN-MASSLO/148327511895019
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