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Caso Battisti. Il Veneto sceglie la censura. Giulietti, no al boicottaggio istituzionale
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di redazione

Caso Battisti. Il Veneto sceglie la censura. Giulietti, no al boicottaggio istituzionale

Quella che sembrava essere la classica “provocazione” in stile leghista che poco seguito avrebbe avuto, in realtà si è rivelata una vera e propria bomba a orologeria pronta a esplodere da un momento all’altro. Qualcuno lo ha definito “boicottaggio” qualcun altro, ha parlato più esplicitamente di “rogo dei libri” e clima da “inquisizione”. Fatto sta che l’input lanciato dall'assessore provinciale di Venezia, Raffaele Speranzon, che una settimana fa aveva chiesto il ritiro dei testi degli scrittori pro-Battisti dalle biblioteche di 44 Comuni del Veneziano, non è stato fatto cadere nel vuoto. A cogliere la palla al balzo è l’assessore all’istruzione della regione veneto Elena Donazzan che, stando alla stampa locale già oggi avrebbe inviato una lettera a tutti gli istituti scolastici della regione attraverso la quale si invita a non adottare i libri di autori che hanno firmato il manifesto pro-Battisti. Un invito, mica un’imposizione, sottolinea l’assessore, che rimarca… lo stesso verrà comunque ritirato nel momento in cui gli autori in questione ritireranno la loro firma da quell’appello. Un invito dunque, o piuttosto un ricatto? Nonostante la risposta perentoria dei presidi “ nessuna censura sui libri”, il segnale lanciato è comunque preoccupante. A lanciare l’allarme non sono stati solo gli scrittori “ vittime” della censura. Carlo Lucarelli, che quell’appello non lo ha firmato, tra i primi a prendere posizione sulla vicenda, interviene nuovamente oggi dalle pagine dell’Unità: “… questa non è la solita provocazione. Bandire i libri- scrive- è la conseguenza coerente di un modo di pensare stupido, ignorante, intollerante e pericoloso e che ha come obiettivo un progetto preciso. Che storicamente già sappiamo cosa produce: roghi di libri, autori perseguitati e biblioteche vuote.”
Gli autori incriminati, l’allarme invece lo avevano lanciato da subito rispondendo a tono alle provocazioni leghiste. Lo fa per esempio Massimo Carlotto, dalle pagine del suo blog raccontando di come, mentre a parole si condanna il Brasile che non ha estradato Lula, di contro la regione Veneto continua a stringere affari con quel paese. Oppure Loredana Lipperini, che su lipperatura da un’ampia panoramica della vicenda, tra rassegna stampa, link, reazioni e… altrettanto provocatoriamente, fornisce l’elenco dei libri, che, negli intendimenti degli assessori veneti, dovrebbero sparire dalla circolazione.

"Nonostante le tante proteste dall'amministrazione veneta nessuna inversione di rotta. Ma è ammissibile che si possa scrivere ai presidi per chiedere di escludere autori e libri sgraditi? O per toglierli dalle biblioteche?  Battisti non ci piace, è un delinquente comune da estradare al più presto ma l'iniziativa della Lega è inquietante. E se un domani il cattivo maestro venisse identificato nel presidente del Consiglio e nelle sue imprese editoriali? Noi continueremo ora e sempre ad essere contrari ad ogni simile forma di boicottaggio istituzionale". Lo afferma in una nota il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti.


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