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Articolo 21 - Editoriali
Le adesioni delle "voci" antimafia
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di Liberainformazione

Riceviamo e pubblichiamo le desioni raccolte da Liberainformazione per la manifestazione del 19:

Non è un discorso di colore politico o di appartenenza ad uno schieramento. La difesa del diritto-dovere d'informare è il cardine della nostra costituzione ed è pietra angolare delle democrazie. Io il 19 settembre manifesto per difendere questo diritto-dovere in un paese dove paradossalmente per un giornalista sembra diventato più “semplice” e meno pericoloso raccontare i fatti della criminalità organizzata che cercare la verità nelle tante bugie del nostro presidente del Consiglio. Se proprio una critica la devo muovere la rivolgo alla nostra categoria sempre più affollata di giornalisti-impiegati e non di giornalisti-giornalisti.
Arnaldo Capezzuto, cronista napoletano, Colonnarotta.it, portale di informazione campano, Antimafia Duemila, mensile nazionale.


Sarò, saremo, a Roma alla giornata di mobilitazione indetta dalla Fnsi, perchè siamo preoccupati, indignati e con nessuna voglia di lasciarci mettere il bavaglio. Due anni fa partorimmo Colonnarotta a causa dell'insoddisfazione che provavamo per il modo con cui veniva fatta, salvo le debite eccezioni, informazione in Italia. Coglievamo una deriva micidiale verso un modo omologato e volgare di dare le notizie. Senza contare che tante questioni importanti venivano volutamente taciute. Oggi ancora di più siamo finiti in un letamaio con un aggravante: la crisi occupazionale del settore rende i giornalisti ricattabili e, di conseguenza, asserviti. C'è solo una via d'uscita: una informazione seria, rigorosa, fatta da giornalisti che devono rispondere a un direttore, non a un padrone, che recuperi la fiducia del lettore. E con quello che sta accadendo sarà  impresa improba. Noi continuiamo per la nostra strada anche perchè i nostri ”padroni”sono solo quelle persone che ci hanno finanziato attraverso un tesseramento fatto in strada, come si usava tanti anni fa. Anni che ci troviamo costretti a rimpiangere.
Luigi Colombo, Direttore Colonnarotta.it
Carlo Meoli, Presidente associazione Colonnarotta


La redazione di ANTIMAFIA Duemila aderisce con piena convinzione alla manifestazione del 19 settembre a Roma in difesa della libertà di stampa.
Lo consideriamo un dovere non solo come giornalisti, ma ancor di più come cittadini italiani che credono fermamente nel valore dell’informazione e della libertà di pensiero quale caposaldo di una democrazia sana e compiuta.
Il conflitto di interesse del premier, le diffuse intimidazioni ai giornalisti tramite querele e cause civili milionarie sono un segnale più che evidente del grave pericolo che corre il nostro Paese. Per questo uniamo la nostra voce a quella di tutti coloro che considerano questa battaglia prioritaria e imprescindibile.

Giorgio Bongiovanni e la redazione di ANTIMAFIADuemila

"Ci sarò senza alcun dubbio. Telejato sarà  a Roma per difendere la libertà di stampa. Per difendere il diritto - dovere di raccontare quello che accade intorno a noi, a Partinico come a Milano, a Napoli come a Firenze. Da anni con Telejato portiamo avanti la nostra sfida quotidiana al malaffare, alla mafia e ai politici mafiosi. Raccontiamo le cose che vediamo e lo facciamo cosi, come ci viene più naturale: senza peli sulla lingua e senza bavagli. In questi anni si sta tentando di mettere sempre più il silenziatore alle notizie, comprimerle e privarle del loro contesto. In una parola si vuole impedire ai giornalisti di fare domande, di cercare notizie e di darle ai cittadini. Noi siamo nati per fare un'informazione libera, abbiamo preso in spalla una telecamera e in mano un microfono e fatto domande ogni giorno, schierandoci e mettendoci la nostra faccia. Non era facile e non lo è ancora, qui in provincia di Palermo. Ma non intendiamo arretrare rispetto alla libertà di stampa. Cosi senza alcun dubbio si va avanti e il 19 settembre saremo in piazza.
Perchè se non ora, quando?"
Pino Maniaci - Telejato


"Informare in terra di mafia è il "dovere" di denunciare le connivenze, le infiltrazioni ed i malaffari delle cosche; di mobilitare le coscienze assonnate di chi "tira a campare" dimentico della propria condizione di cittadinanza.   Informare, in terra d'antimafia è il "diritto" di esprimere le possibilità di emancipazione dal peso mafioso, di raccontare alla nazione delle storie dimenticate delle vittime delle criminalità organizzate e dei tanti "morti vivi" che vengono abbandonati dalla distrazione e dall'egoismo. Informare, in Sicilia, è esprimere la propria voglia di libertà ed il proprio desiderio di "normalità". Per continuare a farlo saremo in piazza il 19 settembre a Roma per difendere la libertà di stampa".
Umberto di Maggio - Libera Sicilia

"L'informazione mass mediatica nel nostro Paese non è libera perchè è largamente fagocitata e strumentalizzata dal sistema di potere che fa capo all'attuale Presidente del Consiglio. L'informazione libera è l'ossigeno della democrazia e dunque va preservata come l'aria, l'acqua, la giustizia... Anche meglio per la verità di quanto non tuteliamo questi beni attualmente! Questi due sono già ottimi motivi per aderire alla manifestazione di Sabato 19 Settembre. Ma non basta. Ha scritto Antonio Albanese: "vedo in giro molta gente rassegnata, la gente rassegnata mi fa paura, perchè chi è rassegnato non ha più bisogno della verità". E dunque, aggiungo io, dell'informazione libera. Allora che sia anche una manifestazione per denunciare il baratto che a molti cittadini ormai appaga tra informazione e intrattenimento. Un popolo a cui basta paperissima è un popolo senza dignità. E' un popolo diventato pubblico. Ma questa situazione che pare per i più normalizzata, non si è consolidata in un giorno. C'è stato un tempo in cui sarebbe stato possibile impedire al signore della tv commerciale, di diventare il padrone dell'azienda Italia. Ma in quel momento si preferì soprassedere. Allora che sia anche una manifestazione per denunciare le responsabilità politiche di chi ieri non ha voluto vedere il re nudo e oggi si scandalizza delle sue vergogne.
Davide Mattiello Libera Piemonte- ACMOS

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