Centrale Civitavecchia: " La chiusura? Indispensabile per la sicurezza"
di
Alberto Baldazzi

Gli operai della centrale Enel di Torrevaldaliga plaudono alla decisione del sindaco di Civitavecchia Giovanni Moscherini di fermare l’attività della fabbrica per “verificarne – dice il primo cittadino – i livelli di sicurezza”. Una scelta per Moscherini necessaria dopo l’incidente di sabato scorso che ha visto la morte di un giovane operaio di 34 anni, il terzo decesso in tre anni. E poco importa se saranno probabilmente messi in cassa integrazione, per i 1500 lavoratori, tra dipendenti e indotto, è necessario poter fare il proprio dovere senza rischi. “Meglio stringere i denti oggi piuttosto che stare con la preoccupazione che il sistema non funzioni”, afferma Mischerini che spiega poi la posizione dell’Enel. “L’azienda avrebbe preferito che le verifiche fossero fatte a caldo, ossia con la centrale in funzione, ma per togliere tutti i dubbi è necessario lo stop dell’attività”, afferma il primo cittadino di Civitavecchia.
Ascolta l’intervista a Giovanni Moscherini