Articolo 21 - INFORMAZIONE
Agcom, domani la relazione annuale. Protestano i lavoratori
di redazione
In occasione della presentazione della relazione annuale dell'Agcom, prevista per la mattinata di domani alla Camera, le OO.SS. dei lavoratori Agcom hanno indetto una giornata di sciopero che prenderà il via con una manifestazione davanti a Montecitorio a partire dalle 10 di domattina, in contemporanea alla lettura della relazione annuale.
Con due lettere aperte, una indirizzata al presidente dell'Agcom stessa, Corrado Calabrò e l'altra indirizzata al Presidente della Repubblica le rappresentanze sindacali motivano, in una serie di punti, la mobilitazione del 14 giugno, naturale prosecuzione dello stato di agitazione proclamato già dallo scorso 20 aprile.
Al primo punto, lamentano le OO.SS., nella lettera indirizzata al presidente Calabrò, ci sarebbe il mancato rispetto, da parte dell'Autorità, del “ruolo e delle prerogative delle Rappresentanze sindacali” di contro ad una “azione di compressione dei diritti e della dignità dei lavoratori”; al secondo punto la decisione di sottoporre “l’ordinamento AGCOM agli indirizzi governativi” compromettendo così “l’autonomia ordinamentale e l’indipendenza dal potere politico dell'Istituzione”; quindi la “disorganizzazione imperante in Autorità che sta gravemente compromettendo sia il regolare svolgimento dei compiti d’istituto, sia l’esercizio dei diritti dei lavoratori...” ; per finire con il “progressivo sotterraneo trasferimento di ulteriori funzioni istituzionali dalla sede di Napoli alla sede di Roma” e “il perdurare degli sprechi e delle discriminazioni a favore del personale scelto intuitu personae per ricoprire posizioni apicali, in palese contrasto con i principi di contenimento dei costi di cui al DL 78/2010 e con l’ordinamento stesso dell’Autorità.”
Punti a cui si aggiungono, si legge ancora nel testo della lettera, le ripetute richieste di incontro e confronto che le rappresentanze dei lavoratori avrebbero inoltrato al presidente, senza mai ricevere alcuna risposta e la scelta di non adottare le dovute misure di garanzia per il personale precario.
Situazione, quella dei lavoratori Agcom che ha già prodotto ben due interrogazioni parlamentari, entrambe da parte del senatore IdV Elio Lannutti.
Con due lettere aperte, una indirizzata al presidente dell'Agcom stessa, Corrado Calabrò e l'altra indirizzata al Presidente della Repubblica le rappresentanze sindacali motivano, in una serie di punti, la mobilitazione del 14 giugno, naturale prosecuzione dello stato di agitazione proclamato già dallo scorso 20 aprile.
Al primo punto, lamentano le OO.SS., nella lettera indirizzata al presidente Calabrò, ci sarebbe il mancato rispetto, da parte dell'Autorità, del “ruolo e delle prerogative delle Rappresentanze sindacali” di contro ad una “azione di compressione dei diritti e della dignità dei lavoratori”; al secondo punto la decisione di sottoporre “l’ordinamento AGCOM agli indirizzi governativi” compromettendo così “l’autonomia ordinamentale e l’indipendenza dal potere politico dell'Istituzione”; quindi la “disorganizzazione imperante in Autorità che sta gravemente compromettendo sia il regolare svolgimento dei compiti d’istituto, sia l’esercizio dei diritti dei lavoratori...” ; per finire con il “progressivo sotterraneo trasferimento di ulteriori funzioni istituzionali dalla sede di Napoli alla sede di Roma” e “il perdurare degli sprechi e delle discriminazioni a favore del personale scelto intuitu personae per ricoprire posizioni apicali, in palese contrasto con i principi di contenimento dei costi di cui al DL 78/2010 e con l’ordinamento stesso dell’Autorità.”
Punti a cui si aggiungono, si legge ancora nel testo della lettera, le ripetute richieste di incontro e confronto che le rappresentanze dei lavoratori avrebbero inoltrato al presidente, senza mai ricevere alcuna risposta e la scelta di non adottare le dovute misure di garanzia per il personale precario.
Situazione, quella dei lavoratori Agcom che ha già prodotto ben due interrogazioni parlamentari, entrambe da parte del senatore IdV Elio Lannutti.
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