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Il procuratore de Raho al Festival dell'impegno civile
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di redazione

Il procuratore de Raho al Festival dell'impegno civile La tappa di Casal di Principe della IV edizione del Festival dell’Impegno Civile si è caratterizzata per la solidarietà che il Coordinamento regionale di Libera della Campania, d’intesa con Libera Caserta ed il Comitato don Peppe Diana e con le istituzioni intervenute hanno voluto dare in relazione ad intimidazioni personali perpetrate contro operatori impegnati nell’antimafia sociale, aggressioni e vandalizzazioni di beni confiscati, delegittimazione di associazioni operanti, con successo, sui beni e terreni confiscati e della revoca dei progetti da parte di ASL e Comuni dei “PTRI” –Piani terapeutici riabilitativi individuali- che comporterà la chiusura del laboratorio di agricoltura biologica intitolato ad Antonio di Bona, vittima innocente di camorra, gestito dalla Cooperativa Sciale Eureka. Anche la Onlus “La Forza del Silenzio”, che gestisce a Casal di Principe una parte di una villa confiscata a Francesco Schiavone, detto Sandokan, che offre accoglienza a bambini autistici sarà costretta a terminare le attività a causa di questa revoca.
Durante “l’aperitivo perBene” è stata proprio Mirella Letizia, presidente della cooperativa Eureka a inaugurare l’incontro  sottolineando, a gran voce “di aver messo in conto –insieme ai suoi collaboratori quando hanno ricevuto i terreni confiscati- di dover lottare contro la protervia dei clan, ma di non aver mai ipotizzato una lotta contro le istituzioni”.                                                               A seguire l’intervento di Federico Cafiero De Raho, Procuratore aggiunto della DDA di Napoli,    il quale ha dichiarato come questi atti vandalici “rappresentino un atto grave preoccupante rispetto al quale le Istituzioni intervenute devono avere la consapevolezza che si tratta di un’aggressione insidiosa da parte di chi rappresenta l’anti Stato e che vuole, con qualsiasi mezzo, riappropriarsi di ciò che lo Stato ha tolto loro restituendolo alla società. “Attacchi –ha poi concluso il Procuratore- ai quali bisogna rispondere con una forza reattiva di eguali proporzioni all’attaco”.
Ha poi aggiunto il questore di Caserta Guido Longo, che arrestò Francesco Schiavone: “Lo sappiano i camorristi che noi siamo in tanti e uniti, questa rappresenta una nostra ulteriore risposta quotidiana”.
Prima di assaggiare l’aperitivo, offerto dal ristorante pizzeria sociale NCO, le cooperative del territorio hanno consegnato alle istituzioni presenti le chiavi dei beni confiscati della zona “perché –ha concluso Mirella Letizia- i beni confiscati sono dell’intera comunità e noi non possiamo sentirci soli, vogliamo al nostro fianco anche le istituzioni”.
Il Festival dell’Impegno Civile, l’unica rassegna  in Italia interamente realizzata nei beni confiscati alla camorra, promosso dal Comitato don Peppe Diana e l’associazione Libera coordinamento di Caserta proseguirà il 14 luglio a Castel Volturno con l’arrivo di don Luigi Ciotti, che incontrerà gli agricoltori della zona, e il 15 e 16 a San Cipriano D’Aversa..

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