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Revocata la scorta a Gianni Lannes
di redazione
Nonostante i numerosi attentati subiti, l'ultimo nell'aprile di quest'anno, i messaggi minatori, il furto di un pc e di un hard disk nel suo studio appena lo scorso anno, il Ministero dell'interno, sembra su proposta del prefetto di Foggia, ha deciso di revocare la scorta al giornalista investigativo Gianni Lannes. La decisione, riferisce il giornalista, sarebbe stata presa proprio il 19 luglio.
Il giornalista noto per le inchieste sulle navi dei veleni, sull'omicidio Alpi-Rhovatin, sulla strage di Ustica, ma anche sulla mafia e la sanità pugliese, rimarrà senza protezione a partire dalla metà di agosto, nonostante abbia subito in questi anni una serie di atti intimidatori. Sconcerto immediato è quello immediatamente espresso non solo dagli amici ma anche dalla deputata radicale Elisabetta Zamparutti: "La decisione di revocare la scorta al giornalista investigativo Gianni Lannes, nonostante il ripetersi di avvertimenti di stampo mafioso segnalati anche con interrogazioni parlamentari al Ministro dell’Interno, è un fatto grave.”
“Considero la revoca della scorta- ha dichiarato la deputata radicale- un atto intimidatorio analogo a quelli commessi da parte di chi è stato infastidito dalle sue inchieste sul traffico dei rifiuti nucleari, sulla malasanità pugliese (tema su cui in queste settimane sta scrivendo un libro), sul traffico di armi, sulla mafia pugliese, e da ultimo dalla ripresa delle indagini sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, sulla strage di Ustica e sulle navi dei veleni.”
Il giornalista noto per le inchieste sulle navi dei veleni, sull'omicidio Alpi-Rhovatin, sulla strage di Ustica, ma anche sulla mafia e la sanità pugliese, rimarrà senza protezione a partire dalla metà di agosto, nonostante abbia subito in questi anni una serie di atti intimidatori. Sconcerto immediato è quello immediatamente espresso non solo dagli amici ma anche dalla deputata radicale Elisabetta Zamparutti: "La decisione di revocare la scorta al giornalista investigativo Gianni Lannes, nonostante il ripetersi di avvertimenti di stampo mafioso segnalati anche con interrogazioni parlamentari al Ministro dell’Interno, è un fatto grave.”
“Considero la revoca della scorta- ha dichiarato la deputata radicale- un atto intimidatorio analogo a quelli commessi da parte di chi è stato infastidito dalle sue inchieste sul traffico dei rifiuti nucleari, sulla malasanità pugliese (tema su cui in queste settimane sta scrivendo un libro), sul traffico di armi, sulla mafia pugliese, e da ultimo dalla ripresa delle indagini sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, sulla strage di Ustica e sulle navi dei veleni.”
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