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Articolo 21 - Editoriali
D??Alema, Amato, Letta: ovvero dimmi che sport fai e ti dirò chi sei
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di Fernando Cancedda

Massimo è appassionato di vela, sa che navigare controcorrente è difficile, controvento praticamente impossibile. Se proprio non si può ( o non si vuole) andare in direzione del vento, bisognerà prenderlo quasi di fianco, mai comunque di prua. Non solo: per prendere il largo la barca deve avere una stazza adeguata, altrimenti è meglio bordeggiare, per non rischiare di rovesciarsi.
Berlusconi questo lo sa. Sa che, se al Quirinale dovesse andare comunque un candidato del centro sinistra, nessuno è più disponibile di D??Alema ad accordarsi con gli avversari politici, come ebbe modo di dimostrare quando era al governo. E non è certo per fare un dispetto al cavaliere che Ferrara sul ??Foglio? e Feltri su ??Libero? stanno suonando la serenata al presidente diessino. In più, D??Alema ha fama di duro e questo darebbe a Berlusconi un altro vantaggio: quello di continuare a gridare al ??regime cubano? imposto al Paese dall??arroganza ??comunista?,  radicalizzare sempre di più l??opposizione e mantenere sulla corda Prodi nella speranza di rovesciarlo alla prima occasione. Naturalmente Berlusconi per riuscire dovrebbe a sua volta imparare a governare la propria barca meglio dei suoi avversari, cosa tutta da dimostrare.

Giuliano Amato ha la passione del tennis, come tutti sanno dopo le sue esibizioni in Toscana con il primo ministro britannico Blair. Da buon tennista sa che il segreto del successo è spostarsi con grande rapidità (e flessibilità) da un punto all??altro del campo, spiazzare l??avversario con lanci imprevedibili e buttare la palla in modo che il rilancio eventuale del contendente finisca facilmente fuori campo o contro la rete.
Prudenza, inventiva, soprattutto mobilità: non sono forse queste le virtù che hanno consentito all??ex braccio destro di Craxi di attraversare senza danno le bufere degli anni ??90? Laico e cattolico, progressista e moderato, raffinato equilibrio di principi e di compromessi, perché non potrebbe essere lui il candidato ideale ad arbitrare lo scontro e il confronto di un??Italia politica spaccata in due?

Infine Gianni Letta. Della sua inclinazione sportiva abbiamo solo una celebre foto alla Bermuda che lo mostrava in tenuta da footing dietro al Cavaliere insieme con altri dirigenti Fininvest, anche allora in seconda fila. Magro com??è, un po??di footing è più che sufficiente a smaltire le calorie di qualche rara occasione conviviale a base di crostata. Dicono che il ruolo di ??eminenza grigia? non gli dispiaccia affatto e che la sua candidatura al Quirinale sbandierata da Berlusconi non lo abbia affatto entusiasmato. Grande Letta. Il Capo dice che tutti lo conoscono ??come persona non di parte, con una straordinaria capacità operativa e alto senso dello Stato?. Insomma, un candidato al di sopra delle parti. E Letta che fa? Ringrazia e risponde con garbo: ??Sono e resto un fedele collaboratore di Berlusconi. Questo per me è un grandissimo privilegio e resto a sua disposizione?. Quando si dice un democristiano.

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