di Ambra Murè
7 colpi sparati a distanza ravvicinata da una pistola calibro 9. Uno dei quali lo ha colpito dritto al cuore. E’ morto così Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore amico dell’ambiente e nemico della camorra. I risultati dell’autopsia confermano la dinamica dell’agguato, quasi certamente di stampo mafioso. Un agguato, che, come ha dichiarato il presidente dei comuni italiani, Sergio Chiamparino, non si esaurisce nel dolore di una famiglia e di un territorio, ma riguarda tutte le amministrazioni locali. Da qui l’invito a tutti i sindaci a prendere parte, anche solo simbolicamente, ai funerali di Vassallo, esponendo la bandiera a mezz’asta in segno di lutto. Le esequie, che si terranno domani a Pollica in forma pubblica, si preannunciano affollatissime. Centinaia di pullman partiranno da tutta Italia. Attese migliaia di persone, tra esponenti delle istituzioni e singoli cittadini. A chi non potrà essere presente fisicamente l’associazione Libera ha rivolto un appello: "Venerdì alle 10,30, ovunque tu sia, fermati un momento per ricordare Angelo Vassallo".
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