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Articolo 21 - Editoriali
La coscienza dei generali
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di Roberto Costa

In etĂ  avanzata , e senza alcun rimorso di coscienza è morto il generale americano Sweeney,responsabile dellâ??impiego delle atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
Fino allâ??ultimo ha difeso pervicacemente quella scelta, fatta dopo la sanguinosa riconquista delle isole del Pacifico, con interi reggimenti di marines usciti dallâ??ordine di battaglia a causa dellâ??alto numero di perdite ( siamo sullâ??ordine del 70 â?? 80 % di vittime ).
Piccole isole, non piĂš grandi di Capri o Ischia furono riprese al costo di un larghissimo dispendio di vite umane.
A Tarawa, Iwo Jima e altri minuscoli lembi di terra gli Stati Uniti persero migliaia di giovani e anche di veterani della prima guerra mondiale.
Poche postazioni giapponesi ben fortificate tennero in scacco per giorni e settimana interi battaglioni di truppe da sbarco, ben appoggiate dalle navi da guerra e dalla caccia decollata dalle portaerei.
Se pochi soldati giapponesi, privi di rifornimenti e senza alcun tipo di appoggio erano riusciti ad opporsi egregiamente alla poderosa macchina bellica americana, che allâ??epoca sfornava unâ??aereo e un carroarmato ogni  7 minuti , il comando americano si interrogava con timore su quanto sarebbe costato uno sbarco sul territorio metropolitano giapponese.
Fu questo timore e la necessitĂ  di sperimentare da un punto di vista tattico la bomba di Los Alamos a spingere gli Stati Uniti ad impiegare le atomiche su Hiroshima e Nagasaki .
CittĂ  questâ??ultima che Bush e Berlusconi , geografi esperti confondono con Kawasaki.
Gli ordigni vennero sganciati e degli abitanti restarono le ombre stampate sui muri delle case dal micidiale flash.
Alcuni uomini delle due super fortezze volanti finirono in manicomio.
Altri si tirarono una revolverata alla tempia, uno si fece frate qui in Italia.
Il generale Sweeney è morto nel suo letto, un poâ?? rimbambito dai suoi 82 anni , ma certo di aver agito nel modo giusto.
Non è mai stato colto dal dubbio, come dâ??altra parte lâ??ammiraglio Eno , responsabile dellâ??operazione defogliamento delle foreste del Vietnam del Sud .
A causa dellâ??agente arancio , Eno ha perso un figlio che combatteva a terra , ed ha avuto due nipoti nati con gravissime malformazioni , oltre ad aver provocato la morte di migliaia di americani e vietnamiti.
Non molti anni fa, lâ??ammiraglio ha affermato : â?? Se tornassi indietro mi comporterei nello stesso modo â??.
Spesso, nella vita il convincimento riesce a fugare ogni regola morale.

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